Le tartarughe, come è risaputo, sono lente, solitarie e longeve. D’inverno dormono e sognano il passato, immaginando nuovi spazi da esplorare al loro risveglio, chilometri di lenta marcia nel mondo noto e ignoto che le circonda. Chissà come lo interpretano mentre scoprono, di anno in anno, un suo movimento opposto alla loro indole: veloce, iperconnesso, … Continua a leggere TartaRugosa ha letto e scritto di: Gianrico Carofiglio (2026), Viaggio in Italia, Touring Club Italiano, Milano
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