TartaRugosa ha letto e scritto di: Gianrico Carofiglio (2026), Viaggio in Italia, Touring Club Italiano, Milano

Le tartarughe, come è risaputo, sono lente, solitarie e longeve.

D’inverno dormono e sognano il passato, immaginando nuovi spazi da esplorare al loro risveglio, chilometri di lenta marcia nel mondo noto e ignoto che le circonda.

Chissà come lo interpretano mentre scoprono, di anno in anno, un suo movimento opposto alla loro indole: veloce, iperconnesso, instabile e mutevole,

L’approccio di Carofiglio nel racconto di undici città italiane rappresenta indubbiamente una flanerie dallo sguardo inclinato, rivolto sia a luoghi insoliti – sfuggenti a chi della fretta fa il proprio emblema – sia, non meno significativo, al tratto socio-politico costitutivo del tessuto di quei quartieri camminati. L’esposizione di quanto osservato è pacata, gentile,rassicurante anche quando intreccia il mistero e l’inquietudine di alcune leggende metropolitane con il ricordo di epoche connotate dal buio di mafia o terrorismo.

Un elogio, soprattutto, alla lentezza, alla sosta, all’ascolto di ciò che ogni luogo può sussurrarti, se hai voglia di arrestare il passo e porgere l’orecchio,

Che godimento quindi ripercorrere città visitate in tempi ormai lontani con suggestioni nuove e accattivanti.

Le tartarughe, come risaputo, sono animali arcaici, impiegano un po’ di tempo a farsi una ragione dei cambiamenti repentini, di masse fameliche di selfie, di immagini che ancora prima di essere messe a fuoco sono destinate a sparire in contenitori virtuali dopo aver ricevuto un “mi piace” distribuito qua e là a casaccio.

Nonostante un’intelligenza forse un po’ ristretta, lo spirito di adattamento della tartarughe è formidabile e riescono a superare questi per loro inconcepibili intoppi proprio utilizzando a modo loro il progresso.

Anche TartaRugosa, (che fatica a sopportare il ritmo convulso del mordi e fuggi, ma necessita di pause per metabolizzare ciò che compare alla sua vista) si è modernizzata e ha accompagnato la lettura del libro con i video dei luoghi che maggiormente l’hanno suggestionata, godendosi in tal modo scoperte fascinose in città amate ed esplorate nel passato e ora rivisitate in una luce diversa.

Come per esempio Palermo:

Cercare di capire Palermo è come cercare di afferrare l’inafferrabile. I suoi leggendari mercati … il più interessante è quello di Borgo Vecchio in un quartiere che è quasi un mondo a parte: disagio, degrado, disoccupazione…Eppure a poca distanza ci sono le palazzine liberty della città elegante, negozi di lusso, il teatro Politeama, i murales… Palermo è esagerata in ogni aspetto, come per esempio l’Orto Botanico, una meta imperdibile.

Eccolo qua, per la gioia dell’anima:

(5079) L’Orto Botanico di Palermo – YouTube

A Napoli invece, la cultura ha riscattato la nomea del quartiere di Scampia, simbolo di incubatore criminale. Sorgono ora al posto di uno degli edifici Le Vele l’università delle scienze infermieristiche e una libreria nel cui catalogo troneggia Stephen King con un suo libro sulla cultura della violenza. Non solo letteratura, ma anche cinema, televisione, teatro, street food fanno di Napoli un autentico palcoscenico in cui si mescolano commedia e tragedia. E se in superficie si dispiegano palazzi, chiese, monumenti, castelli di pregio mondiale, Napoli è una città che si comprende soltanto esplorandone gli inferi.La visita a piedi della Napoli sotterranea è un’esperienza davvero unica. Un vero e proprio viaggio nel tempo dai resti dell’antico acquedotto greco-romano ai rifugi antiaerei della seconda guerra mondiale.

Tappa imperdibile sono le Catacombe di San Gennaro nel rione Sanità:

(5079) Catacombe di San Gennaro a Napoli | Storia, Arte e Viaggio Sotterraneo – YouTube

Sempre immaginando un luogo nella sua dimensione temporale, ecco che Roma: si estende sterminata in una spazio-tempo misurato non in secoli ma in millenni. Anche questa città è lungamente rappresentata al cinema, dove i film girati mostrano tuttora luoghi di straordinaria bellezza e le sale cinematografiche ne sono una testimonianza, dal Nuovo Sacher di Trastevere al Cinema Troisi, al Farnese, all’Azzurro Scipioni che dopo aver rischiato di sparire per sempre è stato ristrutturato e riaperto. E, il più piccolo del mondo, è il Cinema dei Piccoli, dove il pomeriggio proiettano film per bambini, la sera quelli per adulti.

(5080) Il Cinema Dei Piccoli ROMA 15/07/23 – YouTube

A Firenze l’elenco si fa lungo: narrazioni cinematografiche e letterarie, personaggi illustri, luoghi ed edifici,la stessa città è bene patrimonio dell’umanità nella lista Unesco, la città con la più alta concentrazione di opere d’arte nel mondo.

Non meno caratteristica è la concentrazione dei maestri artigiani, la cui storia risale allo sviluppo economico nel Medioevo giungendo fino ai giorni nostri.

Come per esempio la bottega Filistrucchi, discendente di una famiglia che da trecento anni produce parrucche:

(5081) Filistrucchi: dal 1720 a Firenze un’eccellenza in trucco e parrucche – YouTube

Bologna è conosciuta come la città dei portici, anche questi dichiarati patrimonio dell’Unesco. Per capire la loro origine vale la pena guardare questo filmato del 1954 “Guida per camminare all’ombra” di Renzo Renzi:

Bologna, Portici Unesco: il docufilm del 1954 con la voce di Sergio Zavoli | Corriere TV

https://video.corrieredibologna.corriere.it/bologna-portici-unesco-docufilm-1954-la-voce-sergio-zavoli/4d9b4d20-f094-11eb-a11a-240a3101d54a

Poi ovviamente ci sono le ombre. Sotto gli stessi portici in cui si cammina gioiosamente nel 2002 le Brigate Rosse assassinarono Marco Biagi. Nei decenni passati a Bologna sono accaduti i fatti criminali più gravi del dopoguerra: la strage alla stazione del 2 agosto e i delitti della Uno Bianca.

Bologna, come contrappeso, è fra le città italiane con più alto tasso di cittadinanza attiva, con oltre 570 associazioni e una forte diffusione di istituzioni no profit (l’Antoniano di Bologna, sede dello Zecchino d’Oro, nasce nel 1953 come mensa per poveri).

La protagonista di Venezia è l’acqua. L’acqua che sale, che si insinua, che corrode i mattoni e l’anima e che rende impossibile la vita ai piani bassi. Malinconica, decadente e struggente, la sua bellezza oggetto di una predazione turistica asfissiante la obbliga a spopolarsi: un esodo silenzioso, spinto dall’aumento degli affitti, dalle seconde case per turisti, dalla difficoltà di abitare una città che sembra sempre più progettata per gli altri.

La più affascinante è la Venezia lontana dal rumore di Piazza San Marco. Calle Varisco, per esempio, è la calle più stretta della città.Il passaggio, ristretto fino a 53 cm., è possibile solo in fila indiana.

Altra città emblematica è Milano: conosciuta come città pericolosa, del crimine dilagante, di reati commessi dagli immigrati è al tempo stesso la città più moderna ed europea d’Italia. Nonostante ciò è anche la città con il più grande numero di storie di fantasmi: lo spettro di Porta Genova, la Carlina del Duomo, la Dama Velata del Parco Sempione. Lo spettro di Bianca Maria Gaspardone del Castello Sforzesco, le streghe del Parco Vetra. E inaspettati luoghi segreti, come per esempio la sala d’attesa reale dei Savoia, passaggio segreto della Stazione Centrale

Anche a Torino le cose più interessanti sono quelle meno visibili. Per esempio la “Fetta di polenta” ideata da Antonelli, meno nota della Mole Antonelliana, progettata per sfruttare l’altezza in uno spaccato volumetrico su base triangolare, con stanze triangolari e arredi triangolari:

https://www.museotorino.it/view/s/abf01b826074462abb075c610f88c230

E poi la Torino sociale: il Distretto Barolo è un vero e proprio ecosistema composto da 14 edifici in cui operano centinaia di volontari che garantisce servizi, assistenza, solidarietà a centinaia di persone ogni anno.

(5152) Il Distretto Barolo – Housing sociale a Torino – YouTube

Un’altra città di contrasti è Genova con le sue polarità fra antico e modernismo. Sul versante della modernità ricordiamo il ponte Genova San Giorgio progettato da Renzo Piano dopo il crollo del Ponte Morandi avvenuto nel 2018.

Dell’antico invece i suggestivi vicoli e le mulattiere con le botteghe storiche che a Genova sono una vera istituzione: farmacie, librerie, cartolerie, negozi di generi alimentari.

Da ricordare e visitare la drogheria Torielli di Via San Bermardo:

(5229) Botteghe storiche: Drogheria M. Torielli – Genova – YouTube

Termina così il mio viaggio italiano senza stress, code, spintoni, fretta. Ora può arrivare una nuova primavera.

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