TartaRugosa ha letto e scritto di: Mélissa Da Costa (2022), Tutto il blu del cielo, Traduzione di Elena Cappellini, Rizzoli, Milano

Ecco un romanzo dove il vero protagonista è il viaggio, un lungo percorso che diventa strumento per la costruzione di un processo trasformativo, un distacco nel tempo e nello spazio per allontanarsi da dove ci si trova e rifare i conti con la propria vita. Non è casuale che l'intraprendere un viaggio sia la scelta …

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TartaRugosa ha letto e scritto di: Cheril Strayed (2016), Wild, Traduzione di Sara Puggioni, Edizioni Piemme Pickwick, Milano

Il Pacific Crest Trail (PCT) è un sentiero della natura che si estende dal confine messicano in California fino a poco oltre il confine con il Canada lungo la cresta di nove catene montuose. Percorrendo tutta la California, l’Oregon e Washington il PCT passa in mezzo a parchi nazionali e aree selvagge, in territori federali, …

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TartaRugosa ha letto e scritto di: Emanuele Trevi (2021), Due vite, Neri Pozza, Vicenza

La scrittura è un mezzo singolarmente buono per evocare i morti, e consiglio a chiunque abbia nostalgia di chiunque di fare lo stesso: non pensarlo ma scriverne; accorgendosi ben presto che il morto è attirato dalla scrittura, trova sempre un suo modo inaspettato per affiorare nelle parole che scriviamo di lui, e si manifesta di …

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TartaRugosa ha letto e scritto di: Telmo Pievani (2020), Finitudine. Un romanzo filosofico su fragilità e libertà, Raffaello Cortina Editore

Spostiamo il nostro calendario intorno agli anni Sessanta e immaginiamo due premi Nobel, uno per la Medicina, Jacques Monod, e uno per la Letteratura, Albert Camus, riuniti a comporre il libro che avrebbero potuto scrivere insieme sul tema della finitudine. Monod, in ospedale al capezzale di Camus gravemente ferito in seguito all’incidente d’auto, legge e …

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TartaRugosa ha letto e scritto di: Massimo Mantellini (2020), Dieci splendidi oggetti morti, Einaudi, Torino

Ho scoperto di vivere in un cimitero. Seppur splendido, sempre cimitero rimane. Nella mia pur primitiva lentezza, ci ho messo del tempo per accorgermene e il libro di Mantellini sicuramente me ne ha dato ulteriore conferma. Ragiona infatti sulla scomparsa di oggetti che tutt’ora mi tengono robusta compagnia e anche se alcuni di loro, effettivamente, …

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UNA TARTARUGA DI NOME SILVIO, in Franco Marcoaldi, Animali in versi, Einaudi, 2006

TRACCE e SENTIERI

Te lo ricordi? E’ stato ritornando

da una lunga camminata

quando in un campo d’erba medica

s’è all’improvviso rivelata.

Di medie dimensioni, lo scudo

bruno e giallo, tra tante tartarughe

era la più comune – non se ne avesse

a male – direi la più scontata.

Ma è stato sufficiente

che estroflettesse il capo,

azzardo necessario

ad afferrare l’erba,

perché ci intenerissimo

davanti a quella prova

di una spavalderia, per lei,

superba. Portiamocela a casa,

hai detto sorridendo.

Arricchirai il tuo parco

di un animale quieto

e malgré lui, fedele, doppio della tua casa – in casa di

testuggine stanziale. Poi l’hai

con delicatezza sollevata:

ritratta in carapace,

con le zampette tese

in cerca di un appiglio,

la nostra tartaruga non ha saputo

far di meglio che emettere un liquore

denso, biancastro e untuoso –

almeno in apparenza, seminale.

Cento, duecento metri e il liquido,

lungi dall’esaurirsi, sembrava un fontanile.

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TartaRugosa ha letto e scritto di: Paolo Milone (2021), L’arte di legare le persone, Einaudi, Torino

Leggo alcune stroncature su questo libro, accusato di voler ripristinare, sia pur velato da poetiche narrazioni, l’antico modello manicomiale. Pur trovando crudo il capitolo “Legare le persone”, trovo che il testo vada accolto nella sua interezza, con gli opportuni distinguo. Edoardo, ti ricordi quando lavoravamo alla Salute Mentale? Facevi una visita domiciliare a uno schizofrenico …

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TartaRugosa ha letto e scritto di: Cristina Peri Rossi (1990), Il Museo degli Sforzi Inutili, Traduzione di Vittoria Spada, Einaudi, Torino

Di Cristina Peri Rossi non sono riuscita a racimolare molte notizie: scrittrice nata a Montevideo nel 1941, nel 1972 dovette fuggire dalla dittatura militare: banditi i suoi libri, esautorata dalla professione di giornalista, licenziata dalla cattedra di letteratura, i militari golpisti ritirarono persino la sua nazionalità uruguaiana. Dal 1975 vive in esilio a Barcellona. Julio …

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TartaRugosa ha letto e scritto di Valentina Parrella (2008), Lo spazio bianco, Einaudi

Alcune opere attraggono già dalla copertina e dal titolo, e la mano indugia prima di entrare nella storia rannicchiata fra le pagine. Quello “spazio bianco” mi riporta sui banchi di scuola e, a onor del vero, anche allo stile attuale, quando la penna sostituisce il tasto del computer. “Non scrivere tutto così addossato, lascia più …

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TartaRugosa ha letto e scritto di: Giovanni Montanaro (2020), Il libraio di Venezia, Feltrinelli, Milano

Un piccolo libro che parla di grandi amori. Innanzi tutto per Venezia, decadente e struggente laguna poggiata sul mare e dal mare periodicamente inghiottita e poi rigettata, con l’alta marea preceduta dal suono delle sirene e i veneziani che conoscono i passaggi da attraversare senza le passerelle, vera attrazione per turisti spaesati e conquistati, felici …

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