TartaRugosa ha letto e scritto di: Alessandro Baricco (2021), Quel che stavamo cercando. 33 frammenti, Feltrinelli, Milano

Si può condividere o criticare i contenuti e la forma scelti da Baricco per guardare alla pandemia come evento che trascende il virus e si spinge verso confini ignoti. Si possono leggere i suoi frammenti come visioni oniriche o coglierli come lame taglienti per valicare frontiere scomode. Si può decidere di darne un’interpretazione psicanalitica o semplicemente lasciarsi trasportare nel continente insidioso della profondità morale. Leggo … Continua a leggere TartaRugosa ha letto e scritto di: Alessandro Baricco (2021), Quel che stavamo cercando. 33 frammenti, Feltrinelli, Milano

TartaRugosa ha letto e scritto di Georges Perec (1989) “Pensare/Classificare”, Rizzoli, Milano

Così come l’introduzione del concetto di “ limite” libera la creatività nella psiche umana, altrettanto si può affermare che, nella scrittura, la costrizione induce alla produzione di fantasia. E’ questo il primo pensiero che mi è sopraggiunto quando mi sono finalmente decisa di approfondire la conoscenza dell’Ou-Li-Po Ouvroir de littérature potentielle (“Opificio di letteratura potenziale”), gruppo francese fondato da Queneau e a cui aderirono, fra … Continua a leggere TartaRugosa ha letto e scritto di Georges Perec (1989) “Pensare/Classificare”, Rizzoli, Milano

TartaRugosa ha letto e scritto di Ivano Gobbato (2020), La Biblioteca dei libri perduti, Dominioni, Como

Ha ragione l’editore quando, nella Presentazione, scrive: “E’ uno di quei libri che sullo scaffale ci deve essere, come un vecchio amico che ti dà sicurezza sapendo che esiste. Dentro c’è una storia che è un’infinità di storie”, compresa quella di scoprire il significato di un album di figurine e di un cappello alla Davy Crockett alla fine del racconto, suggello di un rapporto molto … Continua a leggere TartaRugosa ha letto e scritto di Ivano Gobbato (2020), La Biblioteca dei libri perduti, Dominioni, Como

TartaRugosa ha letto e scritto di: Antonio Moresco (2020), Canto degli alberi, Aboca, Arezzo

L’autore, chiuso nella stretta dell’isolamento causato dalla pandemia, di notte esce e nel cammino lungo le strade deserte si sofferma a osservare gli alberi. Ne scopre la voce, il pensiero, la potenza comunicativa. Parla agli alberi per parlare a se stesso, intrattiene dialoghi, interroga, risponde, instaura un sodalizio basato sul reciproco ascolto e in questi suoi intrattenimenti intersoggettivi con la vita arborea scopre le differenze … Continua a leggere TartaRugosa ha letto e scritto di: Antonio Moresco (2020), Canto degli alberi, Aboca, Arezzo

TartaRugosa ha letto e scritto di: Pierre Bayard (2012), Come parlare di luoghi senza esserci mai stati, Traduzione di Riccardo Bentsik, Excelsior 1881, Milano

Ecco un motto molto accattivante : “Il miglior modo per parlare di un posto è di restarsene a casa”, che – per una tartaruga – calza alla perfezione. Di nuovo Bayard, già incontrato con “Come parlare di un libro senza averlo mai letto”, che questa volta ci prova con i luoghi, dimostrando che l’ignoranza rispetto ad un argomento non sempre è un ostacolo per poterne … Continua a leggere TartaRugosa ha letto e scritto di: Pierre Bayard (2012), Come parlare di luoghi senza esserci mai stati, Traduzione di Riccardo Bentsik, Excelsior 1881, Milano

TartaRugosa ha letto e scritto di: Marisa Bulgheroni (2020), Stella nera. Frammenti di una vita a due, Il Saggiatore, Milano

Il lutto, inteso come sentimento di dolore che proviamo per la perdita di una persona cara, è un evento che ci appartiene e ci richiede un lungo lavoro per ritrovare un orizzonte di senso, nonostante il definitivo congedo da qualcuno che nella nostra vita ha molto contato. Con l’espressione “lavoro del lutto” Freud indica il processo energetico necessario per avviare quell’elaborazione psichica che consentirà di … Continua a leggere TartaRugosa ha letto e scritto di: Marisa Bulgheroni (2020), Stella nera. Frammenti di una vita a due, Il Saggiatore, Milano